Cosa ci insegna l’ennesima storia del furgone bianco?

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05/07/2019

Che è giusto essere vigili, ma anche che bisogna stare attenti a non esagerare...

I bambini del Cred e del Grest mercoledì notte hanno dormito beati nelle loro case. Nessuno è stato rapito. Nessuno è stato sequestrato. Ma cosa ci insegna per l’ennesima volta la storia del furgone bianco?
Che è giusto essere vigili e attenti, che è sacrosanto essere preoccupati per i propri amici e i propri figli, che un paese è sicuro anche quando è presidiato da chi lo vive e da chi partecipa alla vita comunitaria. Ma al tempo stesso ci insegna che bisogna sempre prestare molta attenzione a quel che si dice e in che modo, perché le conseguenze possono essere spiacevoli e in alcuni casi anche molto gravi.

Mercoledì mattina attorno alle 11.30 alcuni ragazzi impegnati in paese durante al caccia al tesoro sono venuti in municipio allarmati per la presenza di un furgone bianco sospetto, descrivendolo per filo e per segno ai vigili della Polizia Locale. Subito l’Ufficio si è messo al lavoro, controllando i filmati delle telecamere di videosorveglianza e verificando la situazione, senza che emergesse nulla di anomalo. Sindaco e vice sindaco hanno provveduto a contattare sia la parrocchia (Grest) che il Cred per accertarsi che tutti i bambini fossero regolarmente al loro posto. Nessuno risultava assente. Alle 13 i rispettivi responsabili erano avvisati e il “caso” risolto. «Abbiamo ritenuto di non fare subito alcuna comunicazione proprio perché abbiamo appurato in brevissimo tempo che non c’era motivo di preoccuparsi - le parole del sindaco Andrea Torza -. Evidentemente però qualche ragazzo ha enfatizzato troppo la vicenda, non pensando alle ricadute che avrebbe provocato specie sui bambini più piccoli: impauriti e spaventati per tutto il pomeriggio. L’appello che facciamo ai ragazzi è: aprite gli occhi, state attenti, preoccupatevi del prossimo, ma siate anche responsabili perché ogni vostro gesto può avere una ricaduta spiacevole, magari anche inaspettata».

Mercoledì sera è poi comparso un articolo su un sito online che recitava: “Scomparsi due bambini a San Martino durante la caccia al tesoro”: «Esattamente quello che un giornalista non dovrebbe mai fare: pubblicare notizie senza verificare le fonti. Chiaramente il paese è andato in fibrillazione, ma nel giro di dieci minuti il Commissario di Polizia Locale Natale Palmisano e io stesso abbiamo chiamato l’autore dell’articolo, che a sua volta aveva avuto la notizia da un non meglio precisato genitore. Nel giro di poco l’articolo è sparito, ed è comparsa la rettifica visto che nessun bambino era scomparso da San Martino.
Per questo l’appello è anche ai genitori, perché davvero una notizia data così con leggerezza, può scatenare il panico senza motivo».

Per cui: se c’è qualcosa che non va continuate a venire dai nostri agenti di Polizia Locale, che saranno ben felici di aiutarvi. Ma prestate sempre molta attenzione e accortezza, perché può capitare di sottovalutare le conseguenze.