Rivista l’ordinanza per il blocco del traffico sulla Sp 23

...

20/06/2019

«Ma vigileremo costantemente sulla viabilità e sulla sicurezza»

Ridotta nella durata complessiva e nelle fasce orarie giornaliere. Si chiude momentaneamente così la vicenda legata all'ordinanza emessa dal Comune di Massalengo, che di fatto devia nelle ore notturne il traffico pesante dalla Motta Vigana su San Martino, Ossago, Brembio, Livraga e Borghetto. «Ringraziamo davvero la Prefettura di Lodi per aver istituito un tavolo di confronto - spiega il sindaco Andrea Torza -, utile a trovare una soluzione condivisa. Le modifiche apportate agli orari e alla durata dell’Ordinanza consentiranno di ridurre il disagio, ma non possiamo dire di essere del tutto soddisfatti, perché comunque ci faremo carico di problemi indipendenti dalla nostra volontà e da nostre scelte. Dimostriamo comunque un atteggiamento di apertura, dialogo, comprensione e condivisione, che dovrebbe essere alla base di tutte le scelte che riguardano la collettività. Abbiamo colto l'invito di sua Eccellenza il Prefetto a non inasprire i toni e a tenere un comportamento costruttivo: l'abbiamo fatto e siamo sicuri che anche i sanmartinesi sapranno farlo. Attenzione però: con i Comuni coinvolti effettueremo costanti controlli per verificare che la viabilità prosegua in modo regolare e non arrechi eccessivi disagi sui nostri territori in materia di traffico e soprattutto di sicurezza».

LA VICENDA. Il giorno 6 giugno 2019 il Comune di San Martino apprende a mezzo stampa che il Comune di Massalengo, con il nulla osta della Provincia di Lodi, ha emesso un’ordinanza sulla Sp23 (Lodi-Borghetto) che di fatto vieta ai mezzi pesanti di raggiungere le logistiche presenti sul loro territorio attraversando la Motta Vigana. Divieto inizialmente in vigore dalle 22 alle 6 del mattino, dal 17 giugno al 30 settembre, con tutti i camion quindi dirottati sul territorio di San Martino in Strada, Ossago, Brembio, Livraga e Borghetto tra la Sp 186, la 107 e la 125. «Quando ho letto l’articolo sono saltato sulla sedia - continua Torza -, anche perché né io né il mio predecessore Luca Marini eravamo mai stati informati di tale decisione. E come noi nemmeno tutti gli altri comuni coinvolti. Il caso vuole che proprio quel pomeriggio ero convocato in Prefettura per il tradizionale saluto ai sindaci neo eletti. Ho colto l’occasione per esporre il problema al Prefetto dott. Marcello Cardona che si è subito attivato per istituire un tavolo di confronto con tutti i comuni e gli enti coinvolti».
Il 7 giugno il Comune di San Martino invia una PEC al Prefetto illustrando tutte le perplessità del caso e invocando l’istituzione di un tavolo di confronto al fine di individuare una soluzione condivisa che possa avere un impatto ambientale e viabilistico il più possibile sostenibile per i territori interessati. 
Il 12 giugno durante il primo consiglio comunale della nuova Amministrazione Comunale il sindaco Andrea Torza illustra ai presenti la situazione, e il 14 giugno partecipa al primo tavolo di confronto convocato dal Prefetto. Il 17 giugno il tavolo si raduna una seconda volta trovando un compromesso: l’ordinanza non ha più validità fino al 30 settembre ma durerà un mese in meno, fino al 31 agosto, e l’inizio del blocco del traffico sulla Sp23 è posticipato di un’ora - alle 23 - e la fine è anticipata alle 5 del mattino. 
La volontà è comunque quella di non chiudere il tavolo di confronto: «Anzi abbiamo richiesto alla Provincia di proseguire un dialogo per pianificare gli interventi urgenti che riguardano la Sp 107: in primis il taglio dell’erba, la sistemazione degli asfalti, e la valutazione della possibile installazione di speed check. Ma la volontà è anche quella di pianificare interventi più importanti non solo per San Martino ma per tutto il territorio (comprese le criticità già evidenziate anche su Ossago, Brembio e Livraga), come la riqualificazione della rotonda tra la Sp 186 e l’ingresso in paese dalla strada di arroccamento».