Una famiglia di profughi afgani ospite a San Martino

Sa venerdì è cominciata l'accoglienza in paese

Data:
08 Novembre 2021
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Sono arrivati nel tardo pomeriggio di venerdì, e con i dovuti tempi si integreranno nella comunità. San Martino in Strada è pronto a fare la propria parte anche su un tema di stretta attualità come quello dei profughi afgani, in fuga da una terra che sta vivendo momenti drammatici mettendo in serio pericolo la vita di molti. Nei mesi scorsi la Prefettura di Lodi aveva lanciato un appello, al quale San Martino ha deciso di rispondere accogliendo sul territorio in un alloggio di proprietà una famiglia di quattro persone con mamma e papà giovani, assieme ai loro figli di 8 e 3 anni. «Sfido chiunque a rimanere insensibile di fronte a drammi di questo genere - commenta il sindaco Andrea Torza, che ha ricevuto la famiglia afgana assieme al parroco don Davide Chioda -. Le immagini dei telegiornali nelle scorse settimane sono state a dir poco agghiaccianti, e sin da subito ci siamo detti disposti a fare la nostra parte secondo le nostre disponibilità. Lo avevamo fatto nel 2015 nel pieno della crisi migranti, lo facciamo ogni giorno con un servizio di politiche sociali da sempre impegnato a 360 gradi e abbiamo deciso di farlo adesso. L’interlocuzione con il Prefetto è stata corposa, affinché il programma di ospitalità e integrazione fosse scrupoloso e preciso. E così è stato. Il capofamiglia dal 2010 al 2020 ha svolto la mansione di cuoco per 1500 soldati del Comando Nato a Herat, molti dei quali erano italiani». Il Comune non sosterrà costi per l’operazione, e l’assistenza sul territorio sarà coordinata dall’Azienda Speciale Consortile per i Servizi alla Persona (ex Consorzio): «I nostri ospiti sono in Italia da agosto ma non parlano né italiano né inglese, per questo è stata richiesta la figura di un mediatore culturale che li possa affiancare nell’inserimento agevolandone anche l’accoglienza. Nei prossimi giorni organizzeremo un evento sul tema Afghanistan in biblioteca, proprio per provare a entrare a fondo nell’argomento». A breve anche la parrocchia si preparerà ad accogliere un’altra famiglia in un appartamento di sua proprietà: «In questi mesi assieme al parroco don Davide Chioda abbiamo lavorato molto affinché tutto fosse pronto: è stato necessario effettuare degli interventi, e la generosità dei sanmartinesi si è subito palesata in maniera evidente. Sono arrivate donazioni, indumenti, mobili, qualcuno si è offerto di svolgere lavori: spesso sosteniamo che questo paese abbia una vocazione che deriva proprio dalla sua denominazione. E momenti come questi dimostrano che non si tratta di sole parole».

Ultimo aggiornamento

Mercoledi 01 Dicembre 2021