La visita del Prefetto (VIDEO)

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Data:
28 Maggio 2021
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Discorso del sindaco Andrea Torza
È con grande entusiasmo che, a nome di tutta la cittadinanza, porgo il benvenuto a sua Eccellenza sig. Prefetto dott. Giuseppe Montella, che nel suo ciclo di incontri sul territorio ha scelto di essere oggi pomeriggio a San Martino in Strada.
Saluto anche il nostro Parroco Don Davide Chioda, il Maresciallo Giovanni Silipo comandante della stazione dei carabinieri di Cavenago D'Adda, tutte le autorità presenti Civili e Militari, gli Assessori e Consiglieri Comunali, i rappresentanti dell’associazionismo locale e la rappresentanza dei dipendenti dell'ente che mi onoro di rappresentare.
Questo incontro avviene a pochi passi dall’aula dove si svolgono le sedute del Consiglio Comunale: è lì che si esercita infatti la più alta forma di democrazia rappresentativa a livello locale. Lì, i membri dell'Amministrazione Comunale si confrontano e adottano decisioni importanti che si riflettono sulla vita quotidiana dei nostri cittadini. La sua presenza Eccellenza, in quanto rappresentante del Governo, assume perciò un significato particolare per le strette e importanti connessioni esistenti tra enti locali e Governo centrale. Tra l’altro la sua visita coincide con la data nella quale due anni fa questa Amministrazione Comunale veniva dichiarata eletta. 
In questa occasione vorrei provare a rappresentare una breve fotografia di San Martino in Strada, ponendo l'accento sulle caratteristiche di laboriosità e ospitalità che da sempre caratterizzano la nostra comunità. 
Siamo un paese di circa 3.738 anime (dato aggiornato ad oggi), che in questi anni sta continuando a crescere. Un paese attraversato da una lunga storia che negli ultimi decenni lo ha visto svilupparsi continuamente a livello residenziale, favorito anche dalla vicinanza con il Comune capoluogo, ma anche sul fronte delle attività artigianali, agricole, industriali e commerciali che sono il motore della nostra economia locale. Indubbiamente segnali positivi, anche se siamo consapevoli che sia indispensabile lavorare ogni giorno affinché anche i nuovi cittadini e le nuove attività possano contare sui migliori servizi e si sentano parte di una stessa grande famiglia.
Come Amministratori, specie in questo particolare momento, cerchiamo di fare del nostro meglio attraverso le politiche sociali, il sostegno alle famiglie, l’inclusione, l’offerta ricreativa e di svago, l’attenzione ai piccoli problemi di ogni giorno. Un compito non facile certo, ma nel quale troviamo sempre la collaborazione dei sanmartinesi che hanno come tratto distintivo quello della disponibilità e della generosità. 

D'altronde Eccellenza, la vocazione alla condivisione e all'attenzione verso i bisogni del prossimo, è rappresentata anche nel nostro simbolo istituzionale come può vedere sul Gonfalone: un cavaliere che divise a metà il suo mantello per dare sollievo a un povero.
Una vocazione che non è solo una raffigurazione, ma un vero e proprio modo di essere. A furia di luoghi comuni sentiamo spesso dire che nessuno ha più voglia di impegnarsi per gli altri, che non ci sono volontari, che manca la voglia di spendersi in maniera gratuita e disinteressata. Ebbene San Martino in tutto questo è una vera eccellenza: sul territorio possiamo contare come minimo una trentina di associazioni che si danno da fare giorno dopo giorno per rendere migliore la vita in questo paese. Associazioni con scopo sociale, sportivo, culturale, ricreativo e chi più ne ha più ne metta. Per questo motivo abbiamo deciso di ristrutturare un polo in centro paese, che sarà una vera e propria casa delle associazioni: lo inaugureremo in estate e sarà mia cura invitarla per vedere da vicino la laboriosità e la generosità di questo paese. 

Purtroppo in questi mesi anche la nostra comunità è stata messa a dura prova dalla pandemia mondiale. Abbiamo dovuto dire addio a tanti cari, abbiamo perso uomini e donne che per il nostro paese erano pilastri fondamentali e che rappresentavano una fetta importante del nostro quotidiano.

Ma grazie alla tenacia e al silenzioso sacrificio di molti, San Martino ha saputo far ripartire ancora la vita sociale e le attività del nostro territorio. L’Amministrazione ha cercato di fare la sua parte attraverso ogni tipo di sostegno possibile, e altrettanto sarà chiamata a fare prossimamente. Ma sono stati tantissimi gli episodi di generosità nati spontaneamente durante il periodo della pandemia, e sono stati proprio questi episodi a dar forza e coraggio ha chi si sentiva una responsabilità gigante sulle spalle. La generosità dei commercianti, la spontaneità silenziosa di alcuni cittadini che si sono messi a disposizione del prossimo, le tante donazioni delle aziende, l’impegno assiduo della Caritas e potrei fare un elenco ancora lunghissimo di persone che nell’emergenza hanno tirato fuori qualcosa in più. 
Certamente anche noi stiamo vivendo i problemi che la nostra nazione si trova ad affrontare. A tal proposito mi permetto Eccellenza in questa sede di sottoporre a lei, in quanto rappresentante del Governo nazionale, alcune difficoltà con le quali noi Sindaci e amministratori ci dobbiamo confrontare. Non le dico che sarò breve, tra l’altro frase ormai storica di un mio predecessore, però le garantisco che ho cercato di riassumere. In uno spirito assolutamente costruttivo e collaborativo, mi sento di toccare quattro punti che particolarmente mi stanno a cuore.
Le politiche sociali sono il primo tema che vorrei porre alla sua attenzione. Perché sono da sempre il nostro pallino. La crescente povertà è una delle difficoltà più gandi, che richiede un’attenzione quotidiana. Troppo spesso, specie negli ultimi tempi, persone che hanno perso il lavoro, padri, madri e anziani bussano alla porta del Sindaco o del Parroco per chiedere un aiuto economico. Purtroppo però, per quanto ci sforziamo di trovare una soluzione non sempre riusciamo a soddisfare le esigenze che sono in continua crescita. In una realtà coesa come San Martino possiamo contare su un tessuto sociale molto solido, che ogni giorno garantisce un importante aiuto all'Amministrazione Comunale. L'impegno dei tanti volontari è encomiabile, ma non può e non deve essere la normalità. È auspicabile invece che sia un valido supporto a importanti politiche messe in atto dal Governo Centrale affinché si possano dare risposte e soluzioni a chi è in difficoltà. 
Il secondo punto, Eccellenza, è riferito al tema del lavoro. Per ovviare al crescente disagio economico dovranno essere attuate al più presto misure governative riguardo al lavoro, al favorire le imprese riducendo la tanta burocrazia che ancora oggi è un pesante freno alla ripartenza. Vi sono imprenditori locali che ogni giorno vengono vessati da continue richieste di carte e documenti da produrre. Spesso parlando con alcuni di loro colgo un senso di scoramento nei loro occhi e sembra che siano quasi pentiti di aver investito nel nostro paese. Per questo, sig. Prefetto, le chiedo di farsi portavoce affinché il Governo centrale possa snellire i tanti adempimenti ai quali le nostre aziende, commercianti e artigiani sono sottoposti ogni giorno. L'Italia che riparte dopo la pandemia, deve poter essere competitiva a livello Europeo. Solo così potremo ricreare una situazione simile a quel boom economico che negli anni 60 ha di fatto contribuito ad accrescere notevolmente il benessere delle famiglie.
La terza riflessione è legata al ruolo delle Amministrazioni Comunali in tema di investimenti. Come ha ricordato sovente il Presidente Draghi, avremo a breve a disposizione una quantità di risorse senza precedenti. Molte di queste, pare possano essere assegnate agli Enti Locali che avranno il dovere di utilizzarle al meglio creando lavoro. Per fare questo però bisogna riformare e semplificare al più presto le regole contro le quali i Comuni si scontrano ogni giorno. In quegli uffici i dipendenti stanno facendo letteralmente i salti mortali, e per questo li devo ringraziare di cuore uno ad uno. Perché non solo riescono a garantire i servizi minimi, ma coltivano anche quelli straordinari messi in atto durante la pandemia, provando a gestire al tempo stesso i cospicui contributi economici che arrivano dagli enti sovraterritoriali. Ma servono forze nuove e forze fresche per far sì che gli enti locali siano davvero un propulsore straordinario per questa ripresa. Solo così potremo guardare alle risorse previste nel Recovery Fund come un investimento di cui un domani potranno godere i nostri figli.
In ultimo, ma non per importanza, vorrei porre alla sua attenzione il tema inerente la scuola e le politiche giovanili. San Martino conta oggi tre gradi scolastici: scuola materna, primaria e secondaria. L'amministrazione investe fortemente ormai da diversi anni nel piano di diritto allo studio. Circa 300.000€ è la spesa complessiva annuale che il Comune garantisce a supporto di studenti e insegnanti. Una cifra che nel nostro bilancio incide per circa il 10%. Lo facciamo perché crediamo che sia un dovere investire sui nostri ragazzi che rappresentano il nostro futuro. Ma alla porta dei Sindaci, nel 2021, bussano Dirigenti scolastici e insegnanti che chiedono aiuto per acquistare materiale base senza il quale non potrebbero nemmeno fare lezione. Le chiedo pertanto un aiuto nell'evidenziare al Ministro competente le difficoltà quotidiane con le quali ci dobbiamo confrontare. La scuola pubblica deve essere supportata adeguatamente e garantire una qualità elevata agli studenti. 


Sig. Prefetto quanto le ho rappresentato sono solo alcuni dei temi verso i quali mi sento di chiederle un aiuto. Sono sicuro che, pur avendo ruoli diversi, lavoriamo per obiettivi comuni che mirano al sostegno ai nostri cittadini e dare risalto alla nostra nazione agli occhi del mondo che ci osserva.
Avviandomi alla chiusura ritengo doveroso in questa occasione porgere un particolare ringraziamento all'organo di Governo territoriale da lei presieduto. La crisi dovuta al Covid-19 ha preso alla sprovvista noi Sindaci: da un giorno all'altro ha cambiato le nostre priorità amministrative ponendo al primo posto la tutela della salute pubblica. In questo contesto non potrò mai scordare il supporto avuto dai vostri uffici nei momenti più drammatici dell'emergenza sanitaria. In una situazione di totale incertezza e paura, soprattutto nel periodo del primo lockdown, il mio ringraziamento va in particolare alla Dott.sa Morrone, alla Dott.sa Pagano e alla Dott.sa De Francesco che a qualsiasi ora del giorno e della notte hanno supportato e affiancato noi Sindaci nell'interpretare le tante normative emanate quotidianamente. 
Ora assieme a una piccola delegazione ci appresteremo a visitare la realtà del centro “La Pergola”, il polo ricreativo nella frazione Sesto Pergola che una cordata di imprenditori lodigiani ha coraggiosamente deciso di riaprire e riqualificare. Il complesso è pronto ad aprire i battenti tra poco ridando non solo dignità a una struttura importante ma creando anche occupazione e lavoro sul territorio. Transitando le suggerisco di gettare lo sguardo anche sulla nuova ciclopedonale che abbiamo aperto soltanto un paio di settimane fa, e che corre parallela al cavalcavia della Sp186. Un’opera attesa da circa 40 anni, che mette in sicurezza il collegamento tra il paese e la nostra frazione, costata circa un milione di euro e finanziata senza accendere mutui attraverso i risparmi di gestione dell’Amministrazione. Un piccolo orgoglio per tutti i sanmartinesi.
La lascio consegnandole due piccoli omaggi della nostra comunità. Il primo è il libro “Tra fossi e cascine”: un volume al quale tutto il paese è parecchio affezionato e che racconta la storia di questo paese attraverso gli occhi, la bocca e le orecchie dei nostri anziani. Un racconto preciso e puntuale dal punto di vista storico, ma al tempo stesso anche appassionato.
Il secondo pensiero è invece questa busta, sulla quale sono rappresentate idealmente le “chiavi” del paese. È la busta che consegniamo casa per casa ai nuovi sanmartinesi che prendono residenza: all’interno si trova l’ultimo numero del notiziario comunale, un manuale chiamato “istruzioni per l’uso” sul quale sono riportati tutti i trucchi e i consigli per vivere al meglio il nostro paese, il calendario della raccolta differenziata, il regolamento di Polizia Locale e anche il libretto di Sputa il Rospo: una simpatica iniziativa che abbiamo messo in campo qualche anno fa per raccogliere il più possibile le istanze e le necessità dei nostri cittadini. 
Eccellenza augurandole buon lavoro, spero di essere riuscito a trasmetterle il senso di comunità che da sempre contraddistingue San Martino in Strada e la ringrazio nuovamente per aver scelto il nostro paese tra i primi ai quali fare visita. Un momento certamente importante nella vita istituzionale locale, un modo per far sentire più vicino l'organo di Governo nazionale anche ai Sanmartinesi che sono sicuro la farà apprezzare dai nostri concittadini.

Andrea Torza
Sindaco di San Martino in Strada

 

Ultimo aggiornamento

Venerdi 02 Luglio 2021