La nuova ciclopedonale con sottopasso ferroviario: l'approfondimento

Tutto il materiale per comprendere un'opera attesa da tempo

Data:
14 Maggio 2021
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INAUGURAZIONE. Si parla appositamente di apertura e non di inaugurazione. Le norme anti Covid-19 in materia di cerimonie vietano ancora la presenza del pubblico: «La pista è pronta – continua Torza -, e non avrebbe avuto senso aspettare ad aprirla soltanto perché non avremmo potuto fare una cerimonia in grande stile. Preferiamo la concretezza: ora l’apertura con un taglio del nastro simbolico, quando le condizioni lo consentiranno invece organizzeremo una bella manifestazione alla quale sarà invitata la cittadinanza, ma anche tutte le persone che si sono impegnate a fondo affinché tutto potesse andare per il meglio. Mi riferisco ovviamente a Luca Marini, ma anche al responsabile unico del procedimento ingegner Massimo Boselli, al direttore dei lavori ing. Giulio Terzini e al coordinatore della sicurezza in fase esecutiva arch. ing. Paolo De Vizzi, così come il collaudatore ing. Luca Bertoni. Anche il progettista ing. Riccardo Acquistapace e il coordinatore della sicurezza in fase di progettazione geom. Roberto Cracolici. Ma la lista è lunga e la completeremo quando sarà il momento dell’inaugurazione vera e propria».

IL RACCONTO DEI LAVORI. I lavori veri e propri sono iniziati il 20 luglio del 2020: «Ricordo l’emozione ma anche una sorta di tensione - continua il sindaco -: stavamo finalmente partendo con i lavori di un’opera dal piano economico di un milione di euro. Una responsabilità davvero grande. Quel giorno sembrava di attraversare una giungla: la vegetazione era rigogliosa e i campi coltivati, non sembrava nemmeno possibile che proprio lì sarebbe sorta un’opera così importante. Da quel giorno in poi quel posto è diventato la quotidianità. Ricordo in particolar modo a settembre la costruzione del manufatto in cemento (che poi è esattamente il sottopasso), e la spinta nel sottosuolo nelle notti di ottobre mentre i binari erano sorretti da un complesso sistema di martinetti idraulici. Momenti di grande tensione, culminati con un sospiro di sollievo quando il sistema di sostegno è stato smontato e tutto è filato liscio. Nel nuovo anno i lavori di completamento della ciclabile, fino all’emozionante accensione delle luci notturne qualche settimana fa». 

LA CICLOBOTANICA. Senza ombra di dubbio sarà una ciclabile caratterizzata dal verde. Sono state infatti messe a dimora qualche cosa come 1400 essenze arboree tra i quali biancospino, spirea, viburnum lantana, viburnum opulus, prugnolo selvatico, rosmarino, mirtillo, uva spina, melo, susino, sorbo degli uccellatori, sorbo domestico, lampone, evonimo europeo, carpini, frassino maggiore e ligustrum sinense. «Teniamo moltissimo a questo aspetto, e pian piano lavoreremo affinché questa possa diventare una ciclobotanica con il coinvolgimento magari delle associazioni e della popolazione. Un progetto in divenire nel quale crediamo. Le specie piantate sono di diversa qualità, tra l’altro ci sono anche degli alberi da frutto perché questo è un bene comune di tutti e come tale deve crescere». 

 

 

I NUMERI DELL’OPERA. Sono circa 750 metri lineari di tracciato, di una larghezza di circa 2,5 metri, che collegano le Case Contadine a Sesto Pergola e viceversa. Sull’intero tracciato sono disposti circa 40 punti luce (sia nel sottopasso che esternamente) e 8 telecamere collegate all’impianto di videosorveglianza comunale. Il sottopasso è lungo 15 metri, per 2,85 metri di larghezza e 3 metri di altezza. Al sottopasso è collegato un impianto di raccolta e smaltimento delle acque piovane mediante una vasca di raccolta acqua e pompe sommerse. Sono state installate apposite paratie di sicurezza in acciaio corten che (a differenza delle classiche palizzate in legno) sono resistenti agli agenti atmosferici e dunque maggiormente durature.

 

 

LA COMUNICAZIONE DELL’OPERA. Per mantenere aggiornata la cittadinanza circa i lavori di esecuzione di una delle opere pubbliche importanti degli ultimi vent’anni, è stata realizzata una sezione apposita sul sito comunale: è stato caricato interamente il progetto, sono state realizzate delle FAQ, ma è stato aggiornato costantemente anche un diario dei lavori con fotografie, video e testi. Tutti gli aggiornamenti sono stati pubblicati sui canali di comunicazione multimediali (facebook, Instagram, Twitter e App), ma anche sui supporti cartacei dell’Amministrazione Comunale. 

ANCORA QUALCHE RITOCCO, MA LO SGUARDO È GIÀ AL FUTURO. Nelle prossime settimane verrà ultimato qualche piccolo lavoro, che non pregiudica però l’utilizzo in sicurezza del tratto ciclopedonale. Intanto è già partita la macchina per studiare la possibilità di collegare in sicurezza anche il centro paese alle Case Contadine, trovando una diversa soluzione per l’attraversamento a raso ai piedi del cavalcavia: «Chi si ferma è perduto - chiude il sindaco con un mezzo sorriso -: assieme alla Provincia di Lodi, che ringrazio per la collaborazione, stiamo studiando un ulteriore step per mettere in sicurezza la zona. È ancora presto per sbilanciarsi, ma se ne saprà di più a breve». 
 

Ultimo aggiornamento

Martedi 22 Giugno 2021