San Martino saluta Nonno Tognon

...

12/02/2021

«Un'anima di questo paese, a cui dobbiamo solo dire grazie!»

Se n’è andato in una gelida sera di febbraio, in cui il vento soffiava forte e la temperatura ghiacciava anche i sentimenti. Come se anche il cielo volesse mettersi di traverso: Antonio Tognon, 81 anni, se n’è andato nella sera di giovedì al termine di una breve malattia che purtroppo non gli ha lasciato scampo. Lui, energia pura fino a soltanto qualche settimana fa, si è dovuto arrendere: «Le parole non bastano per ringraziare Antonio di tutto quanto ha fatto per la nostra comunità - commenta il sindaco Andrea Torza -, volontario instancabile, autista dell’Auser, sempre pronto a darsi da fare in mille occasioni. Non importava cosa ci fosse da fare, noi sapevamo che su Antonio potevamo sempre contare. Una perdita grande per il nostro paese, una persona che ci mancherà terribilmente. Alla moglie Rosa e a tutti i suoi familiari giunga il nostro più forte e sentito abbraccio». Tognon non era solo un volontario, ma anche appassionato collezionista: «Potevamo stare per ore a parlare delle sue collezioni di francobolli - commenta l’assessore Aldo Negri -, di fumetti e dei suoi amati Tex Willer, di giornali d’epoca, dei più svariati ritrovamenti nei mercatini in mezza Lombardia. Il fatto è che l’energia di Antonio era contagiosa, era in grado di appassionarti soltanto grazie alla luce dei suoi occhi. Non si contano le mostre nella nostra biblioteca e nelle scuole di tutto il lodigiano, in cui andava per divulgare tutto il suo sapere. Ci piace pensare che ora avrà infinito spazio e tempo per coltivare tutte le sue passioni, e lo immaginiamo ancora seduto sotto il suo portico a sistemare fascicoli e a rilegare vecchi ritagli». I funerali si svolgeranno domani alle 15 presso la Chiesa parrocchiale di San Martino in Strada: «Fisicamente magari non potremo esserci tutti – chiude l’assessore alle politiche sociali Jessica Pandini -, ma sono sicura che con il cuore saremo tutti lì. Anziani, adulti, ragazzi e bambini, perché il suo impegno era disinteressato. Nell’estate del 2019 i giovani del paese l’hanno premiato con una targa, per il suo grande impegno alla Festa della Musica in mezzo ai ragazzi più giovani. Mancherà a tutti».