Consegnate sei Borse di Studio ad altrettante ragazze meritevoli

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07/09/2020

«Siete il nostro orgoglio e il nostro esempio»

Si è tenuta domenica mattina in piazza Pagano l'ormai celebre consegna delle borse di studio intitolate alla memoria del dottor Vittorio Pagano. A ricevere il prestigioso riconoscimento sono state: Alice Giustivi, Alessia Gruppi, Beatrice Prandini, Melissa Fonts, Federica Parmesani e Adelina Naomi Furtuna.

Leggi di seguito il discorso del sindaco Andrea Torza, oppure guarda il video della mattinata!

«È una cerimonia particolare quella di oggi, perché è la prima volta dall’inizio dell’emergenza coronavirus che indosso questa fascia per un’occasione di gioia, di festa, di ritorno alla normalità. Anche se di ordinario quest’oggi non c’è proprio niente, perché premiamo la vostra straordinarietà e i vostri indiscutibili meriti scolastici. Per questo oggi non voglio che l’argomento principale dei nostri discorsi sia quello dello stramaledettissimo virus che da febbraio a oggi sta condizionando le nostre vite. Vorrei che i grandi protagonisti di quest’oggi foste solo e soltanto voi. È una questione di merito e di riconoscimento verso i vostri sforzi e i vostri studi.

E allora vi dico BRAVE: viviamo un periodo in cui è sempre facile criticare le generazioni precedenti, parlare al passato convinti sempre che “fosse meglio allora”. Anche durante l’emergenza in tanti hanno criticato qualche ragazzo, e non nascondo che qualcuno lo abbiamo ripreso anche noi. Ma il mondo non finisce lì, abbiamo l’obbligo e il dovere morale di guardare oltre il nostro palmo di naso: ci sono giovani bravi, responsabili, coscienziosi e studiosi anche al giorno d’oggi, e voi ne siete l’esempio. Credo che sia sempre più necessario essere lucidi e attenti nelle valutazioni, specie da parte di noi adulti. Abbiamo una grande responsabilità, che è quella di tutelare e promuovere al meglio tutte le agenzie educative, di ricordarvi tutti gli oneri della vita civile, perché no di pizzicarvi a volte, ma abbiamo anche l’importante dovere di sostenervi, incoraggiarvi e soprattutto riconoscere pubblicamente il vostro merito quando necessario. Come oggi ad esempio.

Avete studiato, vi siete impegnate, avete fatto anche grandi sacrifici: e per questo verrete premiate. È questo il modello virtuoso che dobbiamo cercare di sostenere nella società civile, e vi auguro di incontrarlo sempre nella vita. E se qualche volta non dovesse essere così battetevi e lottate, non piegatevi al primo ostacolo. Approfondite, analizzate e con spirito critico e fate sentire la vostra voce. Perché soltanto promuovendo comportamenti come questo potremo sperare in un futuro più giusto.

Oggi vi consegneremo un assegno di 260 euro ciascuno, che rinnoveremo tutti gli anni fino alla maturità se sarete bravi a non avere debiti in nessuna materia. Sono più 1.000 euro in 5 anni: deciderete voi assieme alle vostre famiglie come utilizzarli, se per realizzare qualche vostro piccolo desiderio o per sostenere legittimamente i costi della scuola. È un aiuto concreto, che abbiamo difeso in tutti questi anni nonostante i tagli piovuti dall’alto e i conseguenti risparmi da effettuare.

Perché le borse di studio non hanno soltanto un valore economico, ma fortemente simbolico e morale. Crediamo nella scuola, negli alunni, negli insegnanti e nel valore che questa istituzione deve continuare a ricoprire per tutta la nostra stupenda nazione. Ieri sera don Davide in una celebrazione ha detto che “educare è questione di cuore”. Possiamo essere credenti o meno, ma quanta verità c’è in questa affermazione?

E quindi anche chi educa va difeso col cuore. Sono stati giorni frenetici e incredibili sotto questo aspetto, ma anche la vostra tanto amata scuola ripartirà. Abbiamo navigato in un mare di decisioni da prendere spesso di corsa, abbiamo vissuto di incertezze, di banchi con le rotelle, di uscite di sicurezza, di centimetri quadrati da calcolare per le nostre aule, di rime buccali perché è così che i decreti usano chiamare le bocche dei nostri bambini. Le novità sono all’ordine del giorno, ma stiamo facendo i salti mortali affinché tutto sia pronto, le aule sufficientemente capienti e gli spazi adeguati alle normative. Ma tornare a scuola non è importante, è fondamentale. Un’intera generazione non può vedere svanire la possibilità di crescere, di imparare, di maturare, di sviluppare la propria socialità e di confrontarsi.

Lunedì comincerà la scuola dell’infanzia e la prossima settimana la primaria e la secondaria di primo grado. Bisognerà adattarsi a una nuova realtà che ci accompagnerà purtroppo per diverso tempo, ma è impossibile fare diversamente.

Chiudo con un augurio sincero. Oggi alzo gli occhi e vedo di fronte a me delle ragazze brave e coraggiose, determinate e volenterose: il prossimo anno scolastico sta per avvicinarsi, sarà diverso da tutti i precedenti, magari nasconderà qualche insidia, qualche difficoltà in più, qualche incertezza. Ma ve lo chiedo per favore: continuate con grinta, determinazione e applicazione il vostro brillante percorso scolastico, perché San Martino ha bisogno del vostro esempio, il lodigiano ha bisogno del vostro slancio e in futuro la nostra Italia avrà bisogno delle vostre menti.

Grazie dunque per il vostro esempio e in bocca al lupo per la vostra vita, che sia piena di felicità e soddisfazioni!
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