Una consegna delle Pigotte indimenticabile

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13/01/2020

Sabato mattina in Biblioteca l'iniziativa legata all'Unicef

È stato un po’ come se la Biblioteca di piazza Pagano si fosse trasformata di colpo in un asilo nido. Sabato mattina sono arrivati tanti bambini a ritirare la Pigotta dell’Unicef, ma erano tanti anche i fratellini, le sorelline e i bimbi accorsi a vedere da vicino le splendide creature. «Sintomo che il nostro è un paese giovane, con una grande energia positiva, in controtendenza rispetto alla media nazionale». Samuel, Lucrezia, Giorgio, Francisco, Christian, Sofia, Thomas, Pietro, Ilias, Riccardo, Damiano, Martina, Niccolò, Yanis Alexandru, Ilyan Ali, Alessia Michela, Mia, Clotilde, Yanis Nicolas, Arianna, Ryan, Laris, Ysabel, Asia, Edoardo, Celeste, Ludovica, Linda, Diego, Leonardo, Ettore, Mouhamed, Amalia Sofia, Filippo, Adelaide, Enea e Maria Stella: sono loro i 37 bimbi nati a San Martino in Strada nel 2019. Grazie a loro il Comune ha acquistato altrettante Pigotte dall’Unicef, che serviranno a donare a un bambino meno fortunato del terzo mondo dei kit salvavita contenenti vaccinazioni, vitamina A, sali per la reidratazione, antibiotici, zanzariere per prevenire la malaria, e un’assistenza alle madri durante la gravidanza e il parto. «Il pensiero che grazie alla vostra nascita - l’intervento del sindaco Andrea Torza -, un bambino dall’altra parte del mondo potrà godere di un’infanzia più sicura e meno rischiosa, è sempre speciale. Cari bambini, vedervi qui oggi ci ricorda prima di tutto che è un dovere delle istituzioni sostenere le famiglie nella loro quotidianità. Riponiamo in voi la speranza di un futuro migliore. Vi auguriamo una vita lunga, in salute, ricca di soddisfazioni, rimanendo consapevoli però che qualcuno necessiterà sempre di una mano e che anche voi dovrete fare la vostra parte. Il rapporto Unicef dello scorso anno dice che entro il 2030 moriranno circa 60 milioni di bambini per malattie assolutamente prevedibili e 15 milioni di loro non raggiungeranno nemmeno il primo mese di vita. Sono numeri vergognosi e inaccettabili, ma che possono essere molto ridimensionati anche grazie a semplici gesti come quello di oggi». 
Oltre al sindaco sono intervenuti anche il presidente provinciale dell’Unicef Giampaolo Pedrazzini, la sua vice Rita Soldati, e il parroco don Davide Chioda. «La speranza è che questa Pigotta - dichiara Pedrazzini -, nella cameretta dei vostri splendidi bimbi, sia sempre un ricordo di generosità e solidarietà verso i più deboli. I numeri che riguardano la mortalità infantile sono ancora troppo alti, e tutti insieme abbiamo il dovere di fare qualcosa. Che sia anche soltanto dedicare qualche ora del vostro tempo libero per aiutare l’Unicef: so che ciascuno di noi ha molteplici impegni, ma le nostre porte sono sempre aperte e c’è tanto bisogno di aiuto». Sempre sabato mattina sono state consegnate anche le cittadinanze onorarie ai figli di genitori stranieri regolarmente residenti a San Martino. Un’iniziativa Unicef chiamata “Io come tu - Tutti uguali davanti alla vita, tutti uguali di fronte alle leggi”: «Con questo gesto l’Amministrazione lancia un messaggio semplice ma forte allo stesso tempo: riconosciamo l’importanza del concetto di cittadinanza ma vogliamo però estenderlo affermando che i bambini nati in Italia da genitori stranieri devono avere senza alcun dubbio pari diritti dei loro coetanei nati da genitori italiani».