Otto borse di studio per otto ragazze super

...

12/09/2019

Consegnate domenica le borse di studio

Beatrice Prandini, Melissa Fonts, Federica Parmesani, Adelina Naomi Furtuna, Alessia Perini, Natalia Grimaldi e Alice Vitali. Sono state loro le otto protagoniste della mattinata di domenica, quando in biblioteca sono state consegnate le borse di studio intitolate alla memoria del dottor Vittorio Pagano. Uno dei canonici momenti clou del settembre di San Martino in Strada, durante il quale l’Amministrazione Comunale riconosce il merito degli studenti migliori. Quelli licenziati dalla scuola secondaria di primo grado con il massimo dei voti (Gruppi) e quelli che invece nel prosieguo della carriera scolastica hanno proseguito il percorso scolastico senza debiti. Presente il sindaco Andrea Torza con gli assessori e i consiglieri, ma anche don Manuele Veronesi, il maresciallo Giovanni Silipo, Luca Pagano e anche la nuova dirigente dell’Istituto Comprensivo Lodi II Carmela Maria Antonia Riganò. «Il mondo che ci circonda è sempre più pieno di sfide - le parole del sindaco Andrea Torza -. Non demordete mai, non gettate mai la spugna. Cercate sempre di trovare una soluzione ai problemi, lottate per ottenere ciò che volete senza mai tirarvi indietro perché questo è l’unico modo per ottenere dei risultati. Con il vostro impegno e il vostro talento sono sicuro che il nostro paese, la nostra Italia, possa avere davanti a sé un importante futuro. Mettete a disposizione le vostre capacità anche nei confronti di chi necessita di aiuto». A ciascuno degli studenti meritevoli è stato consegnato un assegno del valore di 260 euro: «Incentivare l'impegno scolastico dei giovani - le parole dell'assessore all'istruzione Jessica Pandini -, e premiare i risultati vuol dire creare le premesse per un avvenire migliore». «Sono felice di essere nella stanza in cui si concentrano alcune delle menti più brillanti di San Martino – la dichiarazione della consigliera Paola Galimberti -. Dietro ai vostri risultati accademici c’è impegno, lavoro, senso del dovere. Ci sono le vostre famiglie, che vi sostengono, insegnanti che credono in voi. Ma per i grandi risultati ci vuole una grande concretezza e quindi, come Amministrazione, dopo aver investito sulle nostre scuole investiamo su di voi, perché la meritocrazia deve esistere».