Domande e risposte

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Qualcuno le chiama F.A.Q.

Di cosa si tratta? Della realizzazione di una pista ciclabile e pedonale con sottopasso ferroviario, che collegherà il centro abitato di San Martino in Strada alla frazione Sesto Pergola.

Perché realizzare quest’opera? La linea ferroviaria Milano–Bologna attraversa il nostro paese in direzione nord–sud. La zona est e ovest sono collegate dalla Strada Provinciale 186 della larghezza di due corsie che supera la ferrovia con un cavalcavia alto circa 8 metri. La dimensione della provinciale, la mancanza di marciapiedi e l’esigua dimensione delle banchine rendendo pericoloso e difficoltoso il collegamento fra le due zone al normale transito delle persone che non utilizzino l'autovettura. 

• Come sarà? La proposta progettuale prevede la realizzazione di una pista ciclabile e pedonabile della larghezza di ml 2,50 che colleghi la zona ovest detta “Case Contadine” alla zona est detta “Frazione Sesto” con uno sviluppo in pianta di circa ml 740,00. Lo sviluppo sarà parallelo alla strada provinciale e con un tratto perpendicolare alla linea ferroviaria nella zona di sottopasso. 

• Perché non optare per un sovrappasso? Non solo perché il costo dell’investimento sarebbe stato superiore, ma anche perché quella del sottopasso è la miglior soluzione sotto l’aspetto della sicurezza e della fruibilità da parte degli utenti. Il sottopasso elimina l’interferenza e la vicinanza con il traffico veicolare, riduce notevolmente il dislivello da superare (nel sovrappasso sarebbe stato di circa 8,00 ml, mentre nel sottopasso si riduce a circa 2,50 ml circa con pendenze inferiori al 5%).

• Perché non realizzare il sottopasso al di qua del cavalcavia? Altrimenti si sarebbe ripresentato il problema dell’attraversamento ciclo pedonale della Sp187 nella zona Est. L’attraversamento in Zona Ovest (di competenza provinciale) è stato oggetto di importanti opere di messa in sicurezza da parte dell’Amministrazione Comunale con risorse proprie nel 2017.

Non avete pensato a un collegamento tra il centro abitato e le “Case Contadine”? Sì, l’ulteriore messa in sicurezza dell’attraversamento pedonale alla Sp186 nella zona Ovest è una necessità. Ma occorre ragionare per fasi. Opere come queste hanno un costo molto elevato e bisogna affrontare un passo alla volta. Il sottopasso ferroviario che andiamo a realizzare in questo momento è senz’altro un’opera complessa e onerosa, e rappresenta il primo passo verso la messa in sicurezza del tratto ciclopedonale dell’intera zona. In un secondo momento studieremo la fattibilità di un collegamento anche tra il centro abitato di San Martino e le Case Contadine.  

Come verrà effettuato il sottopasso ferroviario? Sarà ovviamente la parte più complessa e complicata di tutto il progetto. Non potendo interrompere il traffico ferroviario, si prevede di realizzare di un sistema di sostegno dei binari di tipo “Sistema Verona o Essen”, sistemi approvati dalle Ferrovie che potranno garantire una velocità minima alle carrozze di 80 km/h. Dopo aver installato il sistema di sostegno si procederà all’immissione di un monolite da 15 metri.

Quanto sarà grande l’interno del sottopasso? Le dimensioni saranno di 2,85 metri di larghezza per 3 metri di altezza. 

• E in caso di pioggia come farà a rimanere asciutto?  È prevista la realizzazione dell’impianto di raccolta e smaltimento delle acque piovane mediante una vasca di raccolta acqua e pompe sommerse per il sollevamento.

• Quanto tempo richiederanno i lavori? Si tratta di un’opera complessa. Al netto delle interferenze atmosferiche e degli imprevisti, i lavori potrebbero concludersi indicativamente nella prossima primavera.

In quanti step si svolgerà l’opera pubblica? Saranno tre le progressioni dei lavori. Durante il primo intervento bisogneràprocedere con la pulizia dell’area interessata dalla pista ciclabile da San Martino in Strada alla Frazione Sesto e realizzare le opere preparatorie e un percorso per il passaggio dei mezzi d’opera. Durante il secondo intervento bisognerà realizzare il sottopasso ferroviario. Nel terzo e ultimo intervento verrà realizzata la pista ciclabile con le opere di finitura e gli impianti. 

La ciclopedonale sarà illuminata? Sì, la ciclopedonale sarà illuminata sia nel tratto del sottopasso che per tutto il resto della sua estensione, con 33 punti luce distribuiti uniformemente.

• La ciclabile sarà videosorvegliata? Sì, saranno installate 8 telecamere di contesto adatte per la sorveglianza ad ampio raggio: 4 situate nel sottopasso e le restanti lungo la tratta. 

• Quanto costa l’opera? Il progetto è di 1.026.387,1 ovvero un milione e 26mila euro. Dei quali circa 600.000 per il costo delle opere e 400.000 di somme a disposizione (quota imprevisti, espropri, spese tecniche, rimborso spese a Rete Ferroviaria Italiana, etc.). 

• Il Comune come pagherà l’opera? L’opera è già interamente finanziata e la copertura economica complessiva è derivata dai risparmi di gestione. Non verranno accesi mutui.

• Chi svolge i lavori? Il raggruppamento temporaneo di imprese composto dalle ditte Colombo Severo &C srl e Svam srl